Cos'è il coperto e da dove viene
Il coperto è una delle voci più discusse al ristorante: spesso fa storcere il naso ai clienti, che faticano a capire perché debbano pagare per qualcosa che non hanno ordinato. Per capire se è dovuto o no, bisogna prima capire cosa sia.
Il coperto ha origini medievali: nelle antiche locande, i clienti entravano per stare al caldo, portavano il cibo da casa e pagavano l'oste per l'utilizzo dello spazio — il tavolo, i piatti, le posate, il pane. Da lì nasce la voce «coperto»: il costo del «posto a tavola» e dei servizi di base connessi.
Oggi il concetto è sopravvissuto, ma il suo trattamento giuridico è molto più preciso.
Quando il coperto è legittimo: la regola della trasparenza
Dal punto di vista giuridico, ciò che conta del coperto non è la sua esistenza, ma la trasparenza con cui viene comunicato al cliente. Quando ci si siede al tavolo e si ordina, si sta concludendo un contratto: il cliente si impegna a pagare il prezzo del servizio, e il ristoratore si impegna a fornire cibo e servizio.
Il coperto è una voce di prezzo del contratto. Come ogni prezzo, deve essere comunicato prima che il contratto venga concluso — cioè prima dell'ordine. La norma di riferimento è il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), che impone la trasparenza sulle condizioni economiche del contratto prima della sua conclusione.
Quindi:
- Se il coperto è indicato nel menu o nel listino prezzi esposto, è legittimo e si paga
- Se non c'è indicazione da nessuna parte e compare solo sul conto, si può contestare
Come contestare il coperto non indicato
Se ti trovi di fronte a un coperto che non era indicato nel menu, hai il diritto di contestarlo. Il modo corretto è farlo al momento del pagamento, in modo educato ma fermo: «Il coperto non era indicato nel menu che ho consultato prima di ordinare. Non sono tenuto a pagare questa voce.»
Se il ristorante insiste, puoi pagare il conto al netto del coperto (conservando prova del pagamento) e presentare eventualmente un esposto all'autorità locale preposta ai controlli sui pubblici esercizi. Le sanzioni per mancata indicazione dei prezzi nei pubblici esercizi sono previste dalla normativa regionale e comunale.
Il 'servizio' è diverso dal coperto
Alcune attività di ristorazione applicano invece una voce chiamata «servizio», spesso espressa come percentuale sul totale. Anche questa voce è legittima solo se indicata nel menu o nel listino. Non può essere aggiunta a sorpresa.
Il consiglio pratico è sempre lo stesso: prima di ordinare, leggi attentamente il menu — non solo per i piatti, ma anche per le eventuali voci aggiuntive. È lì che si decide cosa sei tenuto a pagare.